Per qualche dollaro in più (di me).

Un post di una clamorosa incoerenza moralista/veterocomunista.

Premetto che questo post “fa di tutta l’erba un fascio” e non distingue una ceppa di niente.
C’è questa cosa che mi fa riflettere e non sto parlando di superfici a specchio. Sto parlando dei testimonial degli spot per il gioco d’azzardo. Dove per gioco d’azzardo parlo dal poker online alla schedina del “10 e lotto”, cioè di tutti quei giochi in cui il banco ha mostruose possibilità di vincere e tu mostruose possibilità di perdere. Dove per testimonial intendo gente famosa quindi ricca quindi per non fare nomi da Miccoli a Bisio. E la domanda che mi pongo è la solita: perché?
Non uno, ma almeno 2 perché, ma solo di uno ho una vaghezza di risposta. Ossia perché lo Stato permette, anzi promuove l’impoverimento del suo popolo senza in alcun modo avvertire della sproporzione che corre tra investimento e ritorno, ma anzi sollecitando il gioco facendolo inevitabilmente passare per “soldi facili”*.
Qui la risposta intuitiva è: raccattare soldi con la cosiddetta “tassa sulla speranza”. Quindi incentivare la rovina personale per una ridistribuzione alla collettività. Se fosse la rovina di Briatore per la nostra felicità potrei anche considerarla una cosa buona, ma non è così.
La cosa accade anche con altre sostanze pericolose ampiamente tassate come alcol e fumo. Incentiviamo la rovina della salute di alcuni per ridare alla collettività. La tua cirrosi epatica paga una parte della scuola di di mio figlio. Ok grazie a te cirroso e grazie a te nicotinomane. Ma almeno per il fumo che palesemente favorisce il cancro oggi ci si astiene dalla promozione. Mentre per il gioco d’azzardo che palesemente favorisce la povertà, probabili cancro da stress, suicidi, dissidi famigliari, gruppi di recupero, etc. si chiama il testimonial.
Termine che secondo wikipedia “viene impiegato di norma per alludere all’utilizzo di personaggi famosi nella pubblicità”. Qui non c’è alcuna allusione wikipedia. Qui ci sono personaggi famosi di solito famosi perché passano buona parte della loro vita dentro il nostro televisore, non perché hanno scoperto la cura dell’aids. Cioè lavorano in posti dove si guadagna bene o comunque meglio che alla Fiat di Pomigliano. Molto meglio. Diciamo pure che in questo caso famosi equivale a ricchi e famosi. Dove per ricco intendo avere tanti soldi, non ricco interiormente. Ora mi sfugge perché chi è ricco di soldi si presti a tali forme di promozione della povertà se non per incrementare il già cospicuo bottino ai danni dei non Briatori. Questo post oltre che moralista è anche pieno di luoghi comuni e se la prende sempre con gente tipo Briatore. Bah…
Anyway, non volendo considerare questi testimoniale dei rappresentati del Male in terra, deduco che ci sia una proprietà attrattiva newtoniana del denaro. Chi già lo ha, il denaro dico, vuole incrementarlo mentre chi ne ha poco se ne priva sempre di più… In particolare se io giocassi al “10 e lotto” se vincessi sottrarrei risorse alla collettività, ma siccome non vinco una parte della mia giocata va a pagare lo spot di Claudio Bisio e soprattutto Bisio che già ne aveva molti più di me… Di soldi dico.
Da qui la proprietà attrattiva gravitazionale del denaro è confermata.
Ecco un bel disegnino.


A sinistra c’è Bisio con le tasche piene e a destra ci sono io con le tasche, come sempre, semivuote.
Dal grafico si vede che i soldi dalle mie tasche semivuote vanno nelle tasche già strapiene di Bisio. Corrono da destra a sinistra. Forse perché io sono ormai diventato di destra e Bisio si proclama ancora di sinistra? Nossignori. La politica non c’entra: è per la LDGUDD**.
In realtà Bisio, che è una brava persona proprio perché ancora di sinistra, non è nemmeno cosciente della cosa. Lui non voleva neanche farlo lo spot. Ci scommetto. Come Ale e Franz che ho conosciuto personalmente proprio per fare uno spot a sfondo sociale.
E’ colpa della **Legge Di Gravità Universale Del Denaro. La moneta gli piove addosso e loro non possono dire di no come non possono impedire all’acqua di scendere durante un temporale.
Dove sta allora l’incoerenza di questo post moralista/veterocomunista? Eccola. Perché se i testimonial già ricchi non possono opporsi alla LDGUDD perché dovrei riuscirci io che non ho nemmeno la forza di dire di no a chi mi offre 100 euro per girare un lungometraggio sul Papa? L’appello finale è quindi allo Stato e a tutti quelli che promuovono i giochi d’azzardo: chiamatemi a girare un vostro spot cazzo! Convincerò la gente a non pagare la rata del mutuo per giocarsela su un terno secco, farò giocare a poker insieme a Totti le pensionate al minimo. Li lasceremo tutti in mutande cazzo!

*Terminator, James Cameron 1984.

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One thought on “Per qualche dollaro in più (di me).

  1. C’è anche una questione da considerare: Se uno è tanto babbeo che gli basta Bisio per convincersi a buttare via i propri risparmi giocando al lotto…beh…che lo faccia.
    Mi sembra che tu a Bisio non sia tanto sensibile e nemmeno ti ammazzi di gratta e vinci.

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